GOLDEN PILLAR Torre Bignami

Val Gabbiolo, Torre Bignami (mt 3200) Presanella.
350m 7a (6a+ obb.) E2/3
Paolo Baroldi, Marco Pellegrini, Francesco Salvaterra 21/08/2013

Descrizione

La Torre Bignami può essere considerata il gran Capucin della Presanella, ma con un avvicinamento più complesso e molti meno chiodi. Ci sono cinque vie tutte sui 350metri, l'unica che conta qualche ripetizione è la Sacchi, una bella via atletica fino al 6a.

 

 Si tratta di una scalata di alta montagna molto impegnativa per la presenza di tratti friabili e una dura sezione off-widh, uno dei tiri più belli della Presanella, questo tiro è stato salito con un resting, manca la rotpunk. Oltre al primo tiro sullo zoccolo la via ha una lunghezza e mezza in comune con lo spigolo Dell'Eva Stanchina. L1-2-3-9 presentano tratti friabili con blocchi instabili, negli altri tiri la roccia è generalmente ottima.

Storia: La via è stata aperta in stile alpino e in giornata dalla val Genova. All'oggi irripetuta.

 

Accesso: Risalire in auto la val Genova fino al rif. Stella Alpina, il sentiero parte appena a lato del rifugio ed è segnato anche se poco marcato. Arrivare al luogo di bivacco in alta val Gabbiolo, presente un evidente circolo di sassi (2/3 ore). Superare un conoide detritico puntando al canale che lambisce sulla destra Punta Graffer, poi per neve risalire il canale (30-40°) fin sotto lo spigolo e le prime rocce della Torre Bignami (1,30 ore). A metà del canale c'è una balza rocciosa (40mt III), chiodo a metà e sosta di calata in cima. E' possibile passare per balze rocciose sulla destra del canale (300m II-III+), vale la pena se c'è poca neve.

Vedere il tracciato in foto. Verde: Dell'Eva Stanchina, Rosso: Golden Pillar.

L1: Attacco sulle prime rocce sulla verticale dello spigolo, si inizia per una fessura difficile (cuneo in cima) poi tenere il facile traversando a sinistra fin su una zona di cenge detritiche (60m V+ poi IV)

L2: Traversare a sx su cengia detritica e sostare su un terrazzo con un grande pilastro incastrato.

L3: Salire dritti per una fessura (stare a sinistra) fin su una cengia detritica, sosta con un vecchio cordone su masso incastrato. (40m 5c/6a)

L4: Sulla sx si prende l'evidente diedro bianco (ben visibile anche dal basso) e lo si risale per 15m fino al termine, si traversa in orizzontale a dx e ci si alza sempre traversando con tratti strapiombanti fino a girare lo spigolo, sosta da attrezzare su due spuntoni. (45m 6b)

L5:(Tiro in comune con la Dell'Eva) Dritti per un diedro faticoso, poi traversare a sx per prendere un camino fino a un terrazzino con 2 ch (25m 5c/6a)

L6: Delle due salire la bellissima fessura larga di dx (a sx passa la Dell'Eva), sosta da attrezzare sul pulpito con pilastro e sasso incastrato (25m 6a+)

L7: Salire il Diedro e superare il tetto sulla fessura di sinistra (sotto il tetto traversa a dx la dell'Eva, visibili i ch.) in alto la fessura diventa larga, svasata e strapiombante (crux) segue un tratto di pugno e finisce ancora larga e psico. Sosta in una nicchia, chiodo. (50m 7a).

L8: Diedro fessurato, breve passo atletico poi facile fino a grande cengia (40m 5c/6a)

L9:Diedro, poi passo boulder per prendere una fessura e uscire in vetta (30m IV 1p.a. 6a)

Rientro

Rientro: Discendere il canalone di neve e detriti che scende tra Punta Graffer e Torre Bignami (40°). Dalla vetta (libro nella stufetta dentro la postazione di guerra) scendere arrampicando verso nord (50m III) e camminare sul ciglio che guarda il canalone fino al suo accesso, scenderlo arrampicando fino all'attacco e lungo il percorso di accesso. Nota: può valere la pena di lasciare tutto all'attacco e attrezzare una linea di corde doppie lungo la via di salita, portare nut e chiodi da armo.

Materiale

Materiale: E' stato usato e lasciato un solo chiodo. Serie completa di friends dai micro al numero 3, doppiare il 1,2,3. Il numero di friends grossi di cui si dispone è proporzionale alla serenità con la quale si può superare il tiro chiave, un n.4 e un n.5 sono sufficienti. Serie di nut. Martello e chiodi. Ramponi (anche di alluminio) e piccozza.


Galleria Fotografica


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