Apparire o scegliere d’essere.

Pilastro Chiara, Gola del Limarò, Valle del Sarca.
260m (9L) VII+ (6c obb.) E3
Alessio Miori, Giordano Faletti e Francesco Salvaterra, primavera 2014
Prima ripetizione: Zeno Bosetti e Nicola Castagna, primavera 2016

Descrizione

A detta dei ripetitori e' una delle vie in stile trad più belle e impegnative della valle del Sarca: mai estrema ma di ingaggio assicurato. Le lunghezze lungo la fessura centrale e la placca compatta finale sono entusiasmanti; roccia generalmente ottima salvo un tratto friabile che richiede attenzione. Conta cinque o sei ripetizioni, soste a fix, pochi chiodi sui tiri.

Storia: La via è stata aperta a più riprese con l'uso di corde fisse. Essendo la prima salita del pilastro, Franz l'ha dedicato a Chiara Stenghel.

 

Prima salita integrale e libera: Jacopo Pellizzari e Francesco Salvaterra 1/10/15 in 5 ore

Accesso: Da San Lorenzo in Banale (consigliato) Dal centro di San Lorenzo prendere per il campo sportivo e proseguire per località Deggia (presenti indicazioni) una strada asfaltata scende fino nei pressi di un'azienda agricola, prendere ora una strada sterrata che scende a destra fino ad una pescicoltura (al bivio cartello "acquaviva"). Proseguire sull'unica stradina che supera un ponte e si inoltra in un bosco fino ad una radura dove si parcheggia. La strada anche se sterrata è percorribile con qualunque veicolo e non ci sono divieti. Da qui un sentiero poco battuto conduce nella gola ai pedi della piramide Bondai e poco dopo del pilastro Chiara. Individuare l'evidente fessura e portarsi sulla sinistra della sua direttiva, visibile il primo chiodo. Dieci minuti a piedi in discesa dall'auto.

 

Dal Maso Limarò: Dall'abitato di Sarche seguire la statale in direzione Ponte Arche. Dopo la terza galleria, all'altezza del Maso Limarò parcheggiare a sinistra. Attraversare la statale e seguire la ciclabile verso Ponte Arche per circa 150 metri, a destra di un piccolo spiazzo parte un sentiero che scende ripido. Seguirlo fin quasi al fiume Sarca, appena superata una corda fissa che aiuta il passaggio abbandonare il sentiero per portarsi a sinistra sulle rive del fiume a sinistra dell'evidente fessura dove sale la via. Per guadare sono stati messi due fix con una corda fissa lunga pochi metri da usare come tirolina, se la corda dovesse mancare con un salto è possibile arrivare all'altra riva ma è necessario lasciare uno spezzone fisso per il rientro. Guadagnata l'altra riva salire nel bosco in direzione della fessura. Quindici minuti dall'auto, visibile il primo chiodo con cordone.

L1: VI Placca lichenosa, traverso a sx e passo verticale fino a una nicchia con clessidra ripassata, integrabile.

L2: VI+ Placca in traverso fino alla cengia.

L3: VII

L4:VII

L5:VII+

L6:VII

L7: V+ breve tiro friabile, puntare a un kevlar su pianta, poco sopra sosta con 1 fix

L8: VI+ in partenza friabile poi meglio

L9: VII+ placca con runout iniziale e finale

Rientro

A corde doppie dalla via (vedere schizzo) e a ritroso dal sentiero di accesso.

Materiale

friends al #3, 2-3 TCU, stoppers, due corde da 60 m.


Galleria Fotografica


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